I prossimi appuntamenti
9 Maggio 2008per quanto riguarda maggio: lunedì 19 e lunedì 26
giugno: lunedì 9, 16 e 23.
Gli orari sono i soliti: dalle ore 18 alle 20.
Usiamo questo post per lasciare gli appunti da condividere.
per quanto riguarda maggio: lunedì 19 e lunedì 26
giugno: lunedì 9, 16 e 23.
Gli orari sono i soliti: dalle ore 18 alle 20.
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Ciao a tutti, sono Chiara. Riprendo l’idea lanciata nel nostro ultimo incontro: un racconto, un romanzo, anche una poesia o un aforisma legato a Roma, un fumetto o qualsiasi altra forma di scrittura narrativa che parli di Roma e che negli anni vi sia rimasta impressa. Se si tratta di un romanzo, basta anche semplicemente un episodio, un capitolo della storia. Va bene qualsiasi epoca, dalla nascita dell’italiano in poi! Anche se a pensarci bene affrontare il Novecento ci darebbe la possibilità di visitare con attenzione la libreria Vivalibri dedicata proprio alla narrativa di questo secolo e sfruttare al meglio il catalogo della Casa delle Letterature. Il primo passo è proporre dei titoli, poi identificare dei luoghi, poi andare in questi luoghi oggi, e vedere cos’è cambiato, trovare le tracce dei personaggi, scrivere noi nuove storie trovando nuovi personaggi, registrare le voci, le immagini. Il blog in questo ci sarà utilissimo perchè ci permetterà di metterci tutto, insieme ai nostri scritti che leggeremo insieme.
Come diceva Carlo l’ultima volta, ancora più interessante sarebbe che ognuno di noi, da solo o magari in coppia o in gruppo, scegliesse più autori e più testi.
Che ne pensate?
Riprendo, copio e incollo qui un mio intervento che avevo inserito tra i commenti.
Per procedere in modo + funzionale nella nostra attività di laboratorio di scrittura on line, dobbiamo cercare di fare un pò d’ordine, altrimenti si soccombe al flusso disparato degli input.
Propongo di usare i commenti a questo post per attivare un brainstorming (una bella tempesta di cervelli…) per aprire il cantiere utile ad individuare l’immagine della nostra testata grafica. Overo l’interfaccia cui affidare la funzione di soglia simbolica del nostro blog.
C’è un’immagine interessante: il grafo di una poesia di mallarmè che un mio studente di Pordenone ha pubblicato qui http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=371&page=16
(così date un’occhiata, se vi va, al lavoro che abbiamo fatto in quel corso, molto intenso).
Un’altra immagine, su cui, eventualmente, lavorare
http://www.comefunziona.net/.%5C_images%5Ctastiera_03.jpg
Si. Facciamo un giro (mi viene da chiamarlo “la ronde”… mi evoca…a proposito a quale testo mi riferisco?). Un giro di auto-presentazione, come quello che abbiamo fatto oggi durante il nostro primo incontro del laboratorio di scrittura on line alla Casa delle Letterature.
Un giro, che possa rivelarsi anche come un momento di brainstorming, per esporre le aspettative, le vostre esperienze che considerate pertinenti e anche le perplessità . Linkate, se lo trovate opportuno, a particolari risorse on line da condividere con questo nostro gruppo di lavoro.
Indirizzate all’altro post i commenti più orientati al dibattito teorico, in relazione all’incipit e alle questioni di cui abbiamo discusso oggi. Ponete i vostri interrogativi e fate emergere i vostri orientamenti in modo che si possano sviluppare, qui nel blog, sia approfondimenti sia link significativi. Diamo corso al nostro ipertesto. A partire dalle vostre soggettività . Si parte dal locale per arrivare al globale.
Ecco un incipit, drastico e pertinente, per il nostro laboratorio di scrittura on line alla Casa delle Letterature di Roma e promosso con la Scuola Omero.
Prima di tutto per renderci conto che non si tratta solo di cambiare il medium (penna o wordprocessor che sia) su cui far veicolare una scrittura immutabile. Ma di porci il problema che a cambiare è la scrittura stessa.
La condizione digitale, già con l’ipertesto, e ancor più con lo sviluppo delle reti (Internet in particolare) sta ridefinendo il concetto di scrittura.
E’ sempre più ibrida: si confonde con l’energia propria dell’oralità per andare oltre le specificità sedimentate in secoli di perfezionamento di una tecnologia che è passata dalla mera funzionalità di gestione della memoria degli ordinamenti (religiosi, politici ed economici) a quella creativa della produzione d’immaginario, nelle diverse forme della poesia, della prosa, del romanzo.
Ecco l’epicentro della questione: la mutazione della scrittura comporta il radicale cambiamento delle competenze, o perlomeno l’insorgenza di nuove attitudini , nuovi comportamenti che si traducono in linguaggio.
Stiamo entrando nella Società dell’Informazione e la scrittura gioca un ruolo troppo importante per lasciarla in custodia solo agli scrittori, ai giornalisti o …
Scrivere è comunicare, anche se non è scontato.
Chi l’esercita negli SMS, o nelle chat, o nell’email o in un blog, lo sa (tendenzialmente) e lo dimostra.
Sa quanto il proprio pensiero tenda ad avvicinarsi all’azione.
La scrittura sta mutando, si sta avverando il presagio di McLuhan per cui l’era elettrica pervade la condizione umana trasformandola, condizionando di conseguenza tutte le sue espressioni.