Scrivere Storie nelle Geografie

24 Giugno 2008

Abbiamo attivato il geoblog su Googlemaps. Si conclude così il nostro Laboratorio di Scrittura On Line con una risoluzione che permette di scrivere storie nelle geografie. Non è un buon modo per definire questa buona pratica che usa il web in un contesto culturale?

La mappa di LeggereRoma è a disposizione di chiunque voglia esplorare la città di Roma attraverso una serie di frammenti letterari e poetici situati (meglio: geo-referenziati)  nei luoghi a cui si riferiscono. Troverete gli sguardi di Hoffmann ( da “La Principessa Brambilla”) lungo Via del Corso o quelli di De Cataldo ( da “Romanzo Criminale”) nella Magliana.

Per chi volesse intervenire, inserendo i propri percorsi di lettura, scriva a info@performingmedia.org per essere autorizzato in quanto autore del geoblog.

Ci vediamo alla Casa delle Letterature mercoledì 25 giugno alle ore 18 per presentare LeggereRoma, coinvolgendo (anche se solo in un passaggio fugace) anche i partecipanti dell’altro Laboratorio promosso dalla Scuola Omero, quello sulla scrittura creativa.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Icone per il geoblog LeggereRoma

23 Giugno 2008

Ho inserito una nuova famiglia di icone libresche e le ho sostituite alle borse della spesa, sono tutte varianti di questa libretto_trasp32x32.png

Per ora le ho assegnate un po’ a casaccio ai link sulla mappa, ma invito tutti a cambiarle a piacere e anche ad elaborarne di altre da inserire tra quelle disponibili. Tra tutte questa è la più simpatica libretto_trasp32x32_l.png

Per usare le icone ‘nostre’ si deve entrare nella mappa in modo ‘modifica’, poi si clicca sull’icona predefinita e si seleziona ‘Le mie icone’ e si sceglie una di quelle a disposizione . Per un progetto omogeneo con una precisa linea didattica si potrebbe anche assegnare le icone secondo il genere letterario o l’epoca storica a cui si riferisce la citazione.

Il geoblog di LeggereRoma

14 Giugno 2008

Abbiamo scelto di usare GoogleMap che da poco ha attivato una funzione estesa di geoblogging. Oltre che dal link qui sotto pubblicato, potete arrivare al nostro geoblog su googlemap indicando semplicemente sulla barra degli indirizzi LeggereRoma (tutto attaccato).

Chi volesse partecipare scrivendo i propri percorsi di lettura (magari con le citazioni letterarie che citano alcuni luoghi di Roma) ci contatti a info@performingmedia.org


Visualizzazione ingrandita della mappa

Leggere Roma

5 Giugno 2008

Ci vediamo lunedì 9 giugno per capire a che punto siamo.

Inserisco qui il testo dell’email ( qualcuno ha risposto ma non ce l’ho fatta a replicare…) . Penso che il blog serva anche a questo: a mettere in campo le dinamiche del nostro lavoro di complessa relazione. Qui si mantiene la traccia, mentre con le e-mail si disperde tutto…

E poi questo nostro diario privato può ben essere pubblico.

Procediamo dalla riflessione che avevo già lanciato via e-mail e che incollo ora

Continua »

I prossimi appuntamenti

9 Maggio 2008

per quanto riguarda maggio: lunedì 19 e lunedì 26
giugno: lunedì 9, 16 e 23.

Gli orari sono i soliti: dalle ore 18 alle 20.

Usiamo questo post per lasciare gli appunti da condividere.

Novecento e più Roma

12 Aprile 2008

Ciao a tutti, sono Chiara. Riprendo l’idea lanciata nel nostro ultimo incontro: un racconto, un romanzo, anche una poesia o un aforisma legato a Roma, un fumetto o qualsiasi altra forma di scrittura narrativa che parli di Roma e che negli anni vi sia rimasta impressa. Se si tratta di un romanzo, basta anche semplicemente un episodio, un capitolo della storia. Va bene qualsiasi epoca, dalla nascita dell’italiano in poi! Anche se a pensarci bene affrontare il Novecento ci darebbe la possibilità di visitare con attenzione la libreria Vivalibri dedicata proprio alla narrativa di questo secolo e sfruttare al meglio il catalogo della Casa delle Letterature. Il primo passo è proporre dei titoli, poi identificare dei luoghi, poi andare in questi luoghi oggi, e vedere cos’è cambiato, trovare le tracce dei personaggi, scrivere noi nuove storie trovando nuovi personaggi, registrare le voci, le immagini. Il blog in questo ci sarà utilissimo perchè ci permetterà di metterci tutto, insieme ai nostri scritti che leggeremo insieme.

Come diceva Carlo l’ultima volta, ancora più interessante sarebbe che ognuno di noi, da solo o magari in coppia o in gruppo, scegliesse più autori e più testi.

Che ne pensate?

Brainstorming per la nostra testata grafica: l’interfaccia

9 Aprile 2008

Riprendo, copio e incollo qui un mio intervento che avevo inserito tra i commenti.

Per procedere in modo + funzionale nella nostra attività di laboratorio di scrittura on line, dobbiamo cercare di fare un pò d’ordine, altrimenti si soccombe al flusso disparato degli input.

Propongo di usare i commenti a questo post per attivare un brainstorming (una bella tempesta di cervelli…) per aprire il cantiere utile ad individuare l’immagine della nostra testata grafica. Overo l’interfaccia cui affidare la funzione di soglia simbolica del nostro blog.

C’è un’immagine interessante: il grafo di una poesia di mallarmè che un mio studente di Pordenone ha pubblicato qui http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=371&page=16
(così date un’occhiata, se vi va, al lavoro che abbiamo fatto in quel corso, molto intenso).

Un’altra immagine, su cui, eventualmente, lavorare
http://www.comefunziona.net/.%5C_images%5Ctastiera_03.jpg

o questa
marinetti_-_zang1.jpgmarinetti_-_zang1.jpg

marinetti_-_zang1.jpg

La ronde. Diamo corso al nostro ipertesto

31 Marzo 2008

Si. Facciamo un giro (mi viene da chiamarlo “la ronde”… mi evoca…a proposito a quale testo mi riferisco?). Un giro di auto-presentazione, come quello che abbiamo fatto oggi durante il nostro primo incontro del laboratorio di scrittura on line alla Casa delle Letterature.

Un giro, che possa rivelarsi anche come un momento di brainstorming, per esporre le aspettative, le vostre esperienze che considerate pertinenti e anche le perplessità. Linkate, se lo trovate opportuno, a particolari risorse on line da condividere con questo nostro gruppo di lavoro.

Indirizzate all’altro post i commenti più orientati al dibattito teorico, in relazione all’incipit  e alle questioni di cui abbiamo discusso oggi. Ponete i vostri interrogativi e fate emergere i vostri orientamenti in modo che si possano sviluppare, qui nel blog, sia approfondimenti sia link significativi. Diamo corso al nostro ipertesto. A partire dalle vostre soggettività. Si parte dal locale per arrivare al globale.

Per una ridefinizione del concetto di scrittura

31 Marzo 2008

Ecco un incipit, drastico e pertinente, per il nostro laboratorio di scrittura on line alla Casa delle Letterature di Roma e promosso con la Scuola Omero.

Prima di tutto per renderci conto che non si tratta solo di cambiare il medium (penna o wordprocessor che sia) su cui far veicolare una scrittura immutabile. Ma di porci il problema che a cambiare è la scrittura stessa.

La condizione digitale, già con l’ipertesto, e ancor più con lo sviluppo delle reti (Internet in particolare) sta ridefinendo il concetto di scrittura.
E’ sempre più ibrida: si confonde con l’energia propria dell’oralità per andare oltre le specificità sedimentate in secoli di perfezionamento di una tecnologia che è passata dalla mera funzionalità di gestione della memoria degli ordinamenti (religiosi, politici ed economici) a quella creativa della produzione d’immaginario, nelle diverse forme della poesia, della prosa, del romanzo.
Ecco l’epicentro della questione: la mutazione della scrittura comporta il radicale cambiamento delle competenze, o perlomeno l’insorgenza di nuove attitudini , nuovi comportamenti che si traducono in linguaggio.
Stiamo entrando nella Società dell’Informazione e la scrittura gioca un ruolo troppo importante per lasciarla in custodia solo agli scrittori, ai giornalisti o …
Scrivere è comunicare, anche se non è scontato.
Chi l’esercita negli SMS, o nelle chat, o nell’email o in un blog, lo sa (tendenzialmente) e lo dimostra.
Sa quanto il proprio pensiero tenda ad avvicinarsi all’azione.
La scrittura sta mutando, si sta avverando il presagio di McLuhan per cui l’era elettrica pervade la condizione umana trasformandola, condizionando di conseguenza tutte le sue espressioni.